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Alagia Arianna

Alagia Arianna

Arianna Alagia nasce in Basilicata nell’ 1989 e vive a Parma da circa vent’anni, città in cui si è formata sia sul piano personale sia professionale.
Qui consegue la laurea in ingegneria gestionale, sviluppando una solida base razionale, organizzativa e analitica che affianca e arricchisce una ricerca artistica intensa e profondamente personale.
Arianna coltiva la pittura come passione viscerale fin dall’infanzia.
I suoi primi approcci nascono attraverso lo studio e la copia dei grandi maestri, in particolare Vincent Van Gogh, per poi evolvere verso una fase figurativa caratterizzata da nudi e ritratti iconici. Questo percorso rappresenta una palestra espressiva fondamentale che la conduce progressivamente verso un linguaggio sempre più autonomo, fino all’approdo all’astrattismo.
Nella sua produzione più recente utilizza colori intensi e brillanti, dando vita a composizioni dinamiche in cui convivono squarci urbani, visioni interiori e paesaggi emotivi.
La città diventa spesso pretesto narrativo, uno scenario evocativo attraverso cui indagare stati d’animo, vibrazioni emotive e tensioni interiori.
La sua opera si configura come uno spazio di sintesi tra opposti: da una parte la struttura e la razionalità, retaggio della formazione ingegneristica; dall’altra l’impulso, la materia e la vibrazione del gesto pittorico. Ne emerge un linguaggio visivo autentico, in cui equilibrio e istinto si incontrano. Un ruolo significativo nel suo percorso è rappresentato dalla partecipazione attiva alla scena culturale locale, in particolare nel territorio di Moliterno, dove ha preso parte a diverse mostre ed esposizioni, contribuendo alla valorizzazione del contesto artistico locale.
Parallelamente, ha sviluppato competenze nella cura grafica e visiva di eventi e feste organizzate da associazioni culturali, esperienza che ha arricchito il suo approccio progettuale, rafforzando il dialogo tra arte, comunicazione e spazio pubblico.


Alcune Opere



Geometria dell’istinto – Acrilico su tela 30X40



Sincronia del caos – Acrilico su tela 90×90



Introspezione – Acrilico su tela 80×80



Sinfonia notturna – Acrilico su tela 60×60



Oltre il riflesso – Acrilico su tela 100×60



Orizzonti verticali – Acrilico su tela 100×120



Gloss – Acrilico su tela 70×50



Ritmo metropolitano -Acrilico su tela 50×70



Respiro sott’acqua – Acrilico su tela 150×50

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    Video Opere


    Elenco Mostre

    -Aprile 2026 – Modena Golf & Country Club (Modena)
    -Giugno 2026 – La Corte di Felsina (Bologna) – mostra collettiva: “Gli animali ci parlano”
    -Settembre 2026 – La Corte di Felsina (Bologna) – mostra collettiva: le Memorie Ancestrali”


    Note Aggiuntive

    Curriculum Artistico
    Formazione

    Laurea in Ingegneria Gestionale – Parma
    Percorso Artistico

    Avvio allo studio della pittura in età infantile
    Studio dei grandi maestri, con particolare riferimento a Vincent Van Gogh
    Fase figurativa: nudi e ritratti
    Evoluzione verso un linguaggio astratto e personale
    Ricerca Artistica

    Esplorazione del rapporto tra città e interiorità
    Indagine sul contrasto tra struttura razionale e impulso espressivo
    Uso di colori intensi e tecniche gestuali

    Pittrice presente nel sito web de La Corte di Felsina Associazione Arte e Cultura

    Arianna Alagia



    Le radici del tempo
    cm.80×80



    L’opera impiega la tecnica mista per creare un ricco collage materico su un fondo di righe di testo stampato. A sinistra si erge la silhouette di un albero formato da spessi tratti e schizzi di pittura nera e dorata, i cui rami si intrecciano con la figura di un volto umano di profilo ad occhi chiusi; all’interno della chioma/chiostra dell’albero è integrato il quadrante di un orologio d’epoca con numeri romani. Frammenti di cornice dorata barocca delimitano parzialmente la composizione, accompagnati da elementi applicati come un paio di occhiali scuri tondi e inserti ceramici o metallici.
    L’opera esprime un’efficace suggestione poetica sul legame tra memoria, natura e scorrere degli anni, L’accumulo simultaneo di simboli espliciti (l’orologio, l’albero, gli occhiali, la cornice) dona dinamismo visivo tra la matericità del dripping nero/oro e lo sfondo
    (Anna Rita Delucca- 20 /09/26)

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