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Cicirello Rosemarie

Cicirello Rosemarie

La pittrice è nata a Filadelfia (U.S.A.)
Dopo gli studi tecnico-commerciali ha continuato a dedicarsi alla pittura.
Successivamente la conoscenza di due noti pittori italiani l’ha spinta ad iscriversi al Liceo Artistico di Bologna dove si è diplomata.
Dal 1980 al 1987 ha vissuto ad Algeri dove ha insegnato Educazione Artistica presso le scuole dell’Ambasciata italiana, senza trascurare la sua attività e sperimentazione pittorica.
Nello stesso periodo ha viaggiato in altri paesi africani per conoscere ed approfondire gli usi ed i costumi di quei popoli fissando sulle tele le espressioni profonde e le sensazioni vive ritraendo personaggi, soprattutto donne.
Grazie anche a queste esperienze la sua sensibilità e la tecnica si sono evolute permettendole di andare oltre e affrontare di affrontare tematiche ispirate alla sfera dei sentimenti, delle emozioni soggettive e collettive.


Alcune Opere



Lancia d’epoca

olio su tela



Orizzonte
Olio su tela



Anfore in angolo
Olio su tela



Spiaggia
Olio su tela



Mare mosso
Olio su tela



Onde tra gli scogli

Olio su tela



Pensiero
Olio su tela



Infinito
Olio e foglia oro su tela



Bosco con ruscello
Olio su tela



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    Elenco Mostre

    1987 Algeri, 2 collettive organizzate dal Comité de Fetés città di Algeri
    11 Giugno 1987 Ambasciata U.S. A. di Algeri
    30 giugno 1987 Biennale arti plastiche di Algeri1987 personale presso Centro Culturale italiano di Algeri
    Negli anni Novanta in una mostra collettiva a Bologna
    14 giugno 2025 Circolo La Fattoria
    3/13 luglio 2025 Mostra collettiva al Castello di Bentivoglio, Bologna
    Ottobre 2025 A colazione con lo scrittore (scritti e dipinti di Rosemarie Cicirello, Blues Cafè, Bologna
    26 Ottobre/2 Novembre 2025 LIMINE. Al di là del tempo e dello spazio. Mostra collettiva, presso La Corte di Felsina, Associazione Arte e Cultura, Bologna
    Novembre 2025 Percezioni visive. Mostra collettiva presso la galleria De Marchi, Bologna
    Dal 29 novembre al 23 dicembre 2025 Galleria Falcone Borsellino collettiva,Bo
    Dal 20 dicembre al 5 gennaio 2026 Galleria De Marchi collettiva, Bo
    Dal 10 gennaio al 22 gennaio 2026 Galleria De Marchi collettiva, Bo
    Dal 7 al 15 febbraio 2026 ACQUA Oro Azzurro. Mostra collettiva nel programma Art City White Night Artefiera di Bologna. con il Patrocinio del Comune di Bologna e di Artefiera Bologna, presso La Corte di Felsina Associazione Arte e Cultura, Bologna,curata dalla prof. Anna Rita Delucca (storica dell’arte)


    Note Aggiuntive

    La filosofia dell’Arte africana

    È naturale come l’essere artista, che Rosemarie Cicirello abbia studiato e fatta sua l’Arte africana come simbolo e come modello, essendo da alcuni anni in Algeria e avendo studiato la filosofia dell’Arte e la sua storia.
    Nata a Philadelphia (U.S.A.), ma in Italia da diversi anni, ha studiato al Liceo Artistico di Bologna ed è, la sua, una cultura profondamente radicata, come le radici dell’esperienza e del voler fare un’arte tutta personale.
    Essa riesce a raccogliere le espressioni più disparate, tessendo con una pennellata ampia e regolare un insieme delicato, laddove a poco a poco si forma il soggetto predisposto, e sono i cittadini (uomini e donne) dell’Algeria, Etiopia, Uganda, Mali, Algeria del Sud, Alto Volta, Centro Africa, Mozambico, ecc.
    Volti e paesaggi che sembrano imprigionare una civiltà e sono figure raccolte nei loro ampi mantelli, con una gestualità fatta di poesia e di realtà fuse, nonché di melodioso incedere, che rappresentano il dramma, la società, la cultura di tanti Paesi africani.
    Una nuova realtà artistico-spirituale, illustrata all’insegna del sociale-umano, governa i lavori di questa giovane artista che è riuscita a coinvolgere un’Arte fine a se stessa.
    Ed è quasi sempre la figura che compone l’opera; non solo, ma essa è abbracciata da colori ora caldi, ora vivi, ma ben distribuiti in un amplesso coloristico sciolto e melodioso, laddove il magma riesce a coinvolgere tutta l’ opera. Olio (o anche tempera), ma sempre distribuito in modo da lasciare spazio ai passaggi di colore, alle ombre e alle luci che affastellano la tela e la rendono viva.
    Un linguaggio superbo, in cui il materiale che lo compone costituisce un traslato tessuto di realtà anni ottanta.
    Notiamo che, agli occhi della Nostra, le immagini recepiscono significati poetico-umani ed appaiono come struttura formale e complessa, costituita dal formarsi e organizzarsi di una materia assurta ad opera d’Arte.
    La tecnica usata dalla Nostra presuppone, infatti, un’elaborazione continua della materia, che nelle sue metamorfosi viene ad assumere una vita propria, riuscendo a liberare tutte le virtù mimetiche ed evocative che ogni volto esprime.
    Come Picasso amò l’Arte africana del passato, così la Nostra riesce a cogliere, nel presente, l’atmosfera di una civiltà che si sviluppa a poco a poco. E così, come in poesia il significante non rimanda al significato, I’ Arte di Rosemarie Cicirello riesce ad attirare l’attenzione delle masse ed a elaborare un «messaggio» fatto di civiltà e di amore per l’uomo del mondo.
    Farsi raccontare da Rosemarie tutta la storia vissuta in Africa è quanto mai interessante, il suo impegno, la sua passione, il suo cammino in un paese non suo, ma il lungo percorso chele sue immagini attraverso il procedimento della stesura artistica di un volto contiene, raggiunge un punto di arrivo già ben evidenziato.
    Ecco perchè siamo sicuri che questa giovane artista nel suo cammino riuscirà a trovare una via dove cercare identificando l’ingegnosità e la abilità di riproporre una società diversa da quella in cui è cresciuta.
    Maria Verzeletti

    CRITICA DEL PITTORE ATTILIO CARRERI
    Non conosco l’Africa e non conosco bene la pittrice Rosemarie, però sono stato lieto di osservare quella poca documentazione che gentilmente la Cicirello mi ha inviato.
    È chiaro che un artista che ha vissuto molto in un certo ambiente ne debba essere influenzato, ed è anche chiaro come la nostra pittrice esprima tutto l’amore che quell’ambiente le ha ispirato.
    Non sono il miglior critico per queste cose, ma mi è sembrato che la Cicirello abbia affrontato splendidamente lo spirito africano, specialmente in certe reminiscenze islamiche.
    In ogni modo ha un ottimo disegno e un buon senso del colore.
    Rosemarie Cicirello è giovane e può ancora avere un buon avvenire, come le auguro sentitamente.

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