Klimt a Roma fino al 27 marzo 2022

Giuditta I

Al Museo di  Roma in Palazzo Braschi, dal 27 ottobre scorso  è in corso  una prestigiosa mostra dedicata al genio di  Klimt  La Secessione e l’Italia

Fino al  27 marzo  2022 sarà possibile visitare l’esposizione  di  opere celebri  del pittore austriaco promossa  tra gli altri,  dalla Sovraintendenza Capitolina ai  Beni Culturali  e dalla  Klimt Fundation.

Il tema  della Secessione viennese di  cui il maestro  fu  cofondatore  e il rapporto  di  Klimt con l’  Italia attraverso  la narrazione  dei  suoi viaggi e delle sue esposizioni nel  nostro paese.

Sono presenti alcune opere  storiche  di Klimt come la celeberrima  Giuditta I,  oltre ad   Amiche I (Le Sorelle), Amalie Zuckerkandl,  Signora in bianco,  La sposaRitratto di Signora.

 Ritratto di signora

Klimt e gli artisti della sua cerchia sono rappresentati da più di  duecento  tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture, concessi per l’occasione   dal   Belvedere Museum di Vienna, dalla Klimt Fundation, oltre che  da  collezioni pubbliche e private. Opere di  altri  maestri  testimoni del periodo   della Secessione  viennese, appartenenti al  Museo  Viennese, accompagnano il percorso  della mostra, inoltre cimeli di  viaggio, e cartoline autografe documentano i viaggi italiani di  Klimt tra cui Ravenna, città che lo affascinò per i suoi mosaici  bizantini.

IL  Museo di Roma   confronta  le opere del  genio viennese  con quelle  di artisti italiani come  Chini, Casorati, Innocenti  ed altri i quali, a quel  tempo o  successivamente  di poco,  compresero l’innovazione  del suo stile in maniera più pregnante dei suoi connazionali, tanto  da riuscire poi, a realizzare  alcune importanti mostre italiane    sulla Secessione romana

Degna di nota è la ricostruzione  virtuale  di   tre celebri  allegorie della Medicina, Giurisprudenza, Filosofia (dipinti intitolati  Quadri delle Facoltà), che  Klimt  realizzò tra il 1899 e il 1907, per il soffitto dell’Aula Magna dell’Università di Vienna  ma che non vennero  accolte   perché non ritenute, da quest’ultima, compatibili con la pubblica decenza.

Le opere andarono distrutte in un  rogo del  1945 al  castello di  Immendorf  e  rimasero  sono alcune fotografie  e qualche articolo.

La ricostruzione virtuale ha permesso la visualizzazione  di pannelli a colori di  questi  lavori perduti di  Klimt.

 

 

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Anna Rita Delucca
Anna Rita Delucca
Curatrice mostre Storica dell’arte Scrittrice Articolista Promotrice arte. Nel 2012 ha fondato l’associazione arte e cultura La Corte di Felsina nella città di Bologna

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